Come lavorare per la radio e la televisione
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Come lavorare per la radio e la televisione

Come funziona lavorare in TV

Alcuni brevi consigli pratici per tentare la fortuna, lavorativamente parlando, in radio o in TV.

Sono in molti coloro che desiderano lavorare per la radio o la televisione. Malgrado soprattutto il secondo sia un mezzo che attraversa una profonda crisi, entrambi continuano a rappresentare un’attrattiva molto forte, sia per chi desidera lavorare dietro le quinte, sia per chi vorrebbe finire davanti a una telecamera o un microfono. Vediamo allora come preparare il terreno per lavorare in radio o in televisione. Tuttavia, essendo entrambi degli ambienti selettivi, a meno di colpi di fortuna bisogna prepararsi a lavorare sodo e abituarsi alle classiche “porte in faccia”.
Per chi desidera lavorare come tecnico in una radio, la cosa migliore è accumulare esperienze come fonico: dai locali con musica – discoteche e simili – ai concerti, ai service che forniscono materiali e maestranze per eventi in cui è prevista la diffusione di audio (non necessariamente musica). Una preparazione tecnico-professionale è sempre utile: per questo esistono scuole e corsi disseminati in tutta Italia. Dopodiché bisogna inviare curricula e rispondere alle ricerche di personale delle emittenti locali o – se siete fortunati – nazionali.

Per la TV, il discorso è simile: se volete lavorare come tecnico (ad esempio operatore o montatore), dovete innanzitutto formarvi come tale. Anche in questo caso, le possibilità di apprendimento non mancano. Contemporaneamente, conviene iniziare a fare pratica in emittenti locali, e approntare uno showreel dei propri lavori personali da esibire alla bisogna. Quindi potete inviare i vostri curricula, tenendo presente che RAI, Mediaset e Sky li accettano online indipendentemente dalle “posizioni aperte” e li tengono a disposizione nei loro archivi nel caso in cui si presentasse una necessità specifica.
Per chi desidera diventare speaker radiofonico, la cosa migliore è iniziare con una web radio, anche autogestita, e nel tempo proporsi attraverso audizioni presso quelle emittenti che effettuano casting per la ricerca di “voci nuove”. Per coloro che invece vogliono proporsi come presentatori, intrattenitori o altro in TV, la strada più breve rimane quella delle agenzie di casting. Buona fortuna.

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