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Come suonare il flauto da principianti
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Come suonare il flauto da principianti

Flauto dolce, come suonarlo

Imparare a suonare il flauto: dall’acquisto dello strumento musicale, alla tecnica della respirazione, al posizionamento delle dita, al riprodurre le singole note in un armonioso brano e sinfonia

Lo strumento musicale del flauto appartiene alla famiglia del gruppo dei legni e viene chiamato aerofoni labiali dal termine latino labium, ovvero un “fischietto”: vanta il primato di essere lo strumento più antico nella storia musicale, in Europa Occidentale sono tati rinvenuti esemplari risalenti a 45.000 anni fa. Ancora oggi il flauto esercita il suo fascino per quanti decidono di impararlo a suonare esercitandosi ogni giorno e prendendo lezioni private da un insegnante o scuola di musica. Vediamo in questa guida come un principiante deve comportarsi e quali step seguire oculatamente per imparare a suonare bene il flauto.

Prima cosa procuratevi un flauto, potete acquistarlo presso un negozio di strumenti musicali oppure anche noleggiarlo, a vostro piacimento. Prima di acquistarlo chiedi all’insegnante di musica che ti segue quale flauto (caratteristiche e tipologia) si adatta meglio alle tue esigenze. Il prezzo dello strumento musicale può variare da un piccolo importo di 100 euro fino ad un massimo di 1200 euro: diciamo che in questa fase da principianti uno strumento che costa sui 250-300 euro è un buono strumento valido per iniziare.

I flauti molto costosi reperibili in commercio sono destinati ai musicisti professionisti che svolgono la professione da solisti o in orchestre; in effetti, sono piuttosto difficili da suonare. Farsi seguire da un insegnante di musica è un buon modo per imparare e per ottenere subito dei risultati brillanti fino ad imparare realmente a suonare il flauto come se si fosse un musicista professionista.

Prima di iniziare a suonare devi imparare a montarlo, inserisci le due parti che occorrono per assemblare lo strumento musicale e procedi ad avvitarli, il foro di imboccatura sui cui si poggiano le labbra per emettere il soffio va allineato con il primo tasto che si trova sul corpo dello strumento. Inserisci il trombino sull’estremità del corpo e regola l’allineamento del flauto, posizionati ed impara a maneggiare lo strumento: il foro d’imboccatura va poggiato sulle labbra ed il resto del flauto deve essere tenuto in orizzontale di traverso (verso la tua parte destra).

La mano sinistra è quella che è più vicina al foro d’imboccatura con le dita che devono soavemente poggiare sui tasti del corpo del flauto, mentre la mano destra è quella più vicina al trombino.

All’inizio oltre a come maneggiare e tenere il flauto, difficile è imparare a soffiare ovvero regolare il getto d’aria da introdurre all’interno del foro di imboccatura per suonare senza commettere striduli ed acuti. Vedrai che con l’esercizio e con il tempo, riuscirai a comprendere quanta aria occorre per suonare dolcemente il tuo flauto, ovvio che ci sono escamotage che solo un insegnante di musica può aiutarti a impartire come il fatto di frapporre la lingua tra i denti durante l’emissione di aria all’interno del foro di imboccatura. Non avere timore, impara a sbagliare e riprova a soffiare all’interno del flauto, non gonfiare le guance, non occorre emettere troppo flusso di aria dato che la stessa deve provenire dal diaframma. Una volta che ha perfezionato la tecnica di respirazione di imboccatura del flauto, si passa alla fase di posizionare le dita delle mani sui tasti del flauto: l’indice della mano sinistra va tenuto sul secondo tasto del corpo, il terzo tasto va saltato e si poggiano il medio e l’anulare rispettivamente sul terzo e quarto tasto.

Il mignolo deve posizionarsi su una levetta che si propaga all’esterno del corpo del flauto, mentre il pollice si poggia sulla chiave piatta che si trova sotto il corpo del flauto. Per quanto concerne la mano destra: sugli ultimi tre tasti prima del trombino si poggiano l’indice, il medio e l’anulare. Il mignolo poggia sulla chiave circolare ed il pollice non occorre a suonare alcuna nota ma sono a sostenere la posizione dello strumento musicale.

Con la pratica e con l’esercizio quotidiano, queste tecniche di posizionamento diventeranno del tutto naturali e non richiederanno alcun ripensamento. Impara a leggere le note da testi musicali, all’inizio scriverai le note musicali a matita per velocizzare la riproduzione del brano musicali, poi vedrai che imparerai e non ti occorrerà più redigere alcuna nota, salvo quelle più rare e meno ricorrenti. L’importante è che riesci ad imparare a suonare combinazioni di note legandole tra di loro e imparandole ad emettere in modo assolutamente fluido. Il mantenere sempre la postura corretta è un valido ausilio che impatta sulla performance: puoi optare per lo stare in piedi o sederti con la schiena ben diritta, a tuo piacimento. Questa postura ti consentirà di soffiare e di non stancarti nel suonare, il corpo deve rimanere rilassato in modo tale che il suono sia morbido e nitido a lungo. Un consiglio utile è quello di esercitarti ogni giorno per circa 30 minuti e dopo aver suonato, usa un tampone o un panno per pulire oculatamente lo strumento e riporlo nella custodia per riutilizzarlo ogni volta che ci si vuole esercitare.

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